Il Sistema Moneta Reale quale mezzo di interruzione della prescrizione
Profili civilistici della ricognizione del debito e dell'adempimento compensativo nel Circuito S.M.R.
di Vincenzo Angelini 15 maggio 2026
Uno degli aspetti più interessanti del Sistema Moneta Reale (S.M.R.) riguarda la possibile rilevanza giuridica dell'adesione al circuito ai fini della interruzione della prescrizione dei rapporti obbligatori conferiti al sistema.
La questione assume particolare importanza nel contesto economico contemporaneo, caratterizzato da una crescente difficoltà di molte imprese e soggetti privati ad adempiere tempestivamente alle proprie obbligazioni, non tanto per assenza di capacità produttiva o patrimoniale, quanto per temporanea carenza di liquidità finanziaria.
In tale scenario, il Sistema Moneta Reale si propone non come strumento sostitutivo della moneta legale, bensì come piattaforma privatistica di compensazione multilaterale dei rapporti obbligatori, finalizzata a riattivare la capacità estintiva dei debiti mediante la valorizzazione del lavoro, delle prestazioni professionali, della produzione e delle relazioni economiche degli aderenti.
All'interno di questo impianto, emerge il tema della prescrizione dei crediti conferiti al sistema e della possibile efficacia interruttiva dell'atto di adesione al Circuito S.M.R.
Nel diritto civile italiano, la prescrizione costituisce il meccanismo attraverso cui il diritto si estingue per effetto dell'inerzia del titolare protratta nel tempo.
La disciplina generale è contenuta negli artt. 2934 e seguenti del Codice civile.
Particolare rilievo assume l'art. 2944 c.c., secondo cui:"La prescrizione è interrotta dal riconoscimento del diritto da parte di colui contro il quale il diritto può essere fatto valere."
La norma attribuisce quindi efficacia interruttiva non soltanto agli atti formali di costituzione in mora previsti dall'art. 2943 c.c., ma anche a qualsiasi comportamento del debitore che costituisca riconoscimento inequivoco dell'esistenza del diritto del creditore.
La giurisprudenza ha nel tempo chiarito che il riconoscimento del debito: può essere espresso o tacito; non richiede formule sacramentali; deve risultare incompatibile con la volontà di contestare il credito; deve provenire dal debitore o da un suo rappresentante.
Sono stati ritenuti idonei ad interrompere la prescrizione: i pagamenti parziali;le richieste di rateizzazione; la sottoscrizioni di piani di rientro; le ricognizioni contabili e le dichiarazioni di volontà di adempimento.
L'elemento centrale è quindi l'esistenza di un comportamento volontario, consapevole e non equivoco di riconoscimento del rapporto obbligatorio.
Nel Sistema Moneta Reale, l'aderente che versa in situazione di temporanea illiquidità finanziaria non si limita ad una generica iscrizione ad un circuito economico.
L'adesione al S.M.R. comporta infatti: il conferimento delle proprie posizioni debitorie e creditorie; la produzione documentale attestante l'esistenza dei debiti; la registrazione delle obbligazioni nel sistema; il riconoscimento espresso dei rapporti obbligatori; la dichiarazione di volontà di adempiere; la disponibilità ad effettuare prestazioni lavorative, professionali o imprenditoriali nei confronti degli aderenti al circuito; l'accettazione delle procedure compensative del sistema.
Sotto il profilo giuridico, quindi tali elementi assumono una rilevanza particolarmente significativa.
Il debitore che aderisce al SMR , infatti: non nega il debito; non assume una posizione passiva; non contesta il rapporto obbligatorio; ma, al contrario, organizza il proprio comportamento al fine di soddisfare il credito attraverso il circuito compensativo.
L'adesione al Sistema diviene quindi un comportamento incompatibile con la volontà di disconoscere il diritto del creditore.
Da ciò deriva la possibile configurabilità dell'adesione stessa quale atto di riconoscimento del debito ai sensi dell'art. 2944 c.c.
Uno degli aspetti teoricamente più innovativi del Sistema Moneta Reale consiste nella distinzione tra: insolvenza reale eilliquidità monetaria.
Molti soggetti economici, pur disponendo di: competenze; capacità lavorativa; beni; relazioni economiche; capacità produttiva, non riescono ad adempiere le proprie obbligazioni per insufficienza di moneta finanziaria immediatamente disponibile.
Il S.M.R. si fonda sulla tesi secondo cui il debitore possa recuperare la propria capacità estintiva attraverso l'attivazione della propria funzione economica all'interno di un circuito multilaterale di compensazione.
In questo senso, il debitore aderente: riconosce il debito; conferisce la propria capacità produttiva; accetta di ricevere crediti in Moneta Reale; utilizza tali crediti per estinguere, totalmente o parzialmente, le obbligazioni conferite.
Il sistema tende quindi a trasformare: capacità produttiva inutilizzata in capacità di adempimento.
Elemento essenziale del modello è il deposito e la registrazione nel sistema della documentazione comprovante i rapporti obbligatori.
Ciò assume rilievo sotto molteplici profili: identificabilità del credito; certezza del rapporto; determinabilità dell'obbligazione; tracciabilità delle posizioni; formalizzazione del riconoscimento.
La giurisprudenza relativa all'art. 2944 c.c. richiede infatti che il riconoscimento del debito sia riferibile a rapporti obbligatori determinati o determinabili.
Nel S.M.R., il conferimento: delle fatture; dei contratti; delle posizioni debitorie; delle evidenze contabili, consente di collegare in modo preciso il riconoscimento del debitore ai singoli rapporti obbligatori conferiti al sistema.
Ne consegue un rafforzamento della tesi secondo cui l'adesione al Circuito possa produrre effetti interruttivi della prescrizione.
Dal punto di vista sistematico, il Sistema Moneta Reale può essere interpretato come: circuito multilaterale di rapporti obbligatori pro-solvendo; piattaforma privatistica di compensazione; struttura organizzata di regolazione differita dei debiti; meccanismo di riattivazione della circolazione economica.
L'aderente non viene liberato automaticamente dal debito, ma entra in un sistema che mira a favorire l'adempimento attraverso: compensazioni; scambi multilaterali; valorizzazione delle prestazioni; redistribuzione dei crediti compensativi.
In tale contesto, il riconoscimento del debito non rappresenta un mero atto formale, ma costituisce il presupposto operativo dell'intero meccanismo compensativo.
Considerazioni conclusive.
Alla luce delle considerazioni esposte, l'adesione al Sistema Moneta Reale può ragionevolmente configurarsi, ove correttamente strutturata e documentata, come: ricognizione del debito; riconoscimento del diritto del creditore; manifestazione della volontà di adempimento; atto idoneo all'interruzione della prescrizione ai sensi dell'art. 2944 c.c.
Ciò appare particolarmente sostenibile quando: il debitore conferisce la documentazione comprovante il debito; riconosce formalmente le obbligazioni; manifesta la volontà di adempiere; accetta il regolamento del circuito; mette a disposizione la propria attività economica per conseguire i crediti compensativi necessari all'estinzione delle posizioni debitorie.
Il Sistema Moneta Reale assume così non soltanto una funzione economica di facilitazione degli scambi, ma anche una possibile rilevanza giuridica quale strumento organizzato di emersione, riconoscimento e regolazione dei rapporti obbligatori.
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