Paga i tuoi debiti con la Moneta Reale - Parte 2
di Paolo Pampaloni - 13 Ottobre 2022
Caro Amico/a,
eccoci di nuovo al secondo appuntamento di conoscenza del Sistema Moneta Reale.
Nella prima parte abbiamo sinteticamente parlato del problema del debito e degli effetti che ha sulla nostra vita di persone e di cittadini di uno stato. Dobbiamo cercare di uscire dal pensiero tradizionale, in cui tutte le norme sono dirette a tutelare il creditore e a condannare il debitore. Se pensiamo alla contabilità, tenuta con il sistema della partita doppia, dove il dare è uguale all'avere, dove ogni operazione può essere vista sia sotto l'aspetto finanziario che su quello economico, nel lungo periodo privilegiare esclusivamente una parte: il creditore, potrebbe esse negativo, (e questo è sotto i nostri occhi, in quanto il sistema finanziario sta scoppiando). Tornando a noi, privilegiando il creditore che deve riscuotere, a danno del debitore, e della PERSONA debitore, che deve pagare, comporterà sempre uno sviluppo delle disuguaglianze sociali e economiche, rendendo il sistema sempre più in disequilibrio.
Dobbiamo cambiare la visione su alcuni concetti
Cambiando la visione su alcuni concetti comuni nel linguaggio finanziario, potremmo cambiare la visione del mondo economico!
COME ?
- Credito/debitore, invece di considerarlo come situazione rischiosa sotto il profilo finanziario (lo riscuoterò o non lo riscuoterò??), potremmo considerarlo come valore produttivo da spendere in una comunità organizzata ed aperta a tutti (potrebbe onorare i propri debiti con la propria attività)
- Azienda, invece di valutarla solamente in base alla sua solvibilità finanziaria, potremmo considerarla come entità idonea a soddisfare i bisogni del mercato con i suoi prodotti e servizi
- Debito/creditore invece di considerarlo come un potenziale rischio aggressione per recupero dei suoi crediti (con la conseguenza di Decreti Ingiuntivi, pignoramenti, istanze di fallimento, tutte azioni collegate al rischio di insolvenza finanziaria) – sia verso l'azienda che verso la persona - potremmo considerarlo come un soggetto che ha le medesime esigenze del debitore e che necessita della liquidità per soddisfare esigenze altrettanto urgenti. Potrebbe essere guardato sotto l'aspetto dei suoi bisogni, come potenzialità di domanda produttiva nella comunità organizzata aperta a tutti
Ma quanti crediti vengono distrutti ogni anno??
La distruzione dei crediti, invece di ridurre i debiti, oltre a danneggiare il debitore, li aumenta a livello di sistema, attraverso il contagio delle difficoltà finanziarie a carico del creditore che ha perso il credito. Pertanto la distruzione dei crediti (ricchezza produttiva) comporta anche la distruzione, non solo del debitore, ma anche del creditore.
Proviamo ad immaginare alcune situazioni:
- Privati: interventi di sovra-indebitamento, che comportano lo stralcio di debiti per il debitore (e di crediti per il creditore, aumentando le difficoltà di quest'ultimo)
- Aziende: quante falliscono (in senso lato)? Quanti crediti (valori produttivi) vengono distrutti ? Quante aziende sono a loro volta contaminate dai fallimenti dei propri clienti? A questo proposito è possibile indicare la situazione di rischio fallimenti (circa 33.000) a causa del superbonus, in quanto queste non riescono a liquidare i loro crediti tributari e, di conseguenza, non riescono ad onorare i loro debiti (La Nazione del 06/06/22). Da sottolineare che, con riferimento al 2017 (money.it del 20/10/2017) sono fallite 20.000 aziende a causa dei mancati pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione (adesso saranno ancora di più), vi veda, a questo proposito, l'articolo su "La Verità delm01/05/2022,; le associazioni di categoria stimano un rischio di usura per circa 000 aziende e professionisti.
- Banche: anche il sistema finanziario ha i suoi problemi: problemi di redditività, problemi relativi alla loro solidità patrimoniale, problemi di concorrenza con investitori privati, problemi relativi alle direttive comunitarie sulla tutela dei depositi, soprattutto per la disciplina "Bail in". Negli ultimi anni è ridotto moltissimo il numero delle banche presenti sul territorio e, soprattutto, il numero delle agenzie sul territorio: tante migliaia di agenzia in meno. Senza considerare le notizie sui dissesti e le crisi bancarie italiane. Molto spesso crisi aziendali sono determinate da improvvise revoche di affidamento ad aziende che sarebbero economicamente sane: le conseguenze del contagio del debito le abbiamo già indicate.
- (istituti finanziari) Gestione NPL (Non Performing Loan) e UTP (Unlikely To Pay). Gli NPL sono crediti inesigibili o deteriorati, per i quali la difficoltà del rimborso ha determinato la cessazione del contratto iniziale. Questi crediti vengono ceduti ad un valore circa 20%. L'acquirente cerca di escutere comunque tutto il credito facendo una attività liquidatoria che porta alla distruzione dell'azienda. Gli UTP, riguardano crediti, la cui insolvenza è solo potenziale, il debitore è ancora attivo, il loro prezzo di cessione è maggiore degli NPL
- Stato: Stato, dove al 31/12/2021 ci sono circa 1.000 miliardi di credito, ad aprile 2022 il credito è aumentato a 1.100; l'aumento effettivo è anche maggiore se si tiene conto degli stralci e delle prescrizioni. La media di incassi tributari è il 12% circa. Ogni anno, nonostante la riduzione dei crediti per incasso, prescrizione e stralcio, il volume dei crediti tributari aumenta. Possiamo immaginare una montagna infinita di crediti che viene distrutta o che è inutilizzabile.
- Enti locali, principalmente i Comuni. Nel 2021 sono circa 1.130 i comuni in dissesto (698) o in fase di riequilibrio finanziario (432). I comuni che attraversano difficoltà finanziarie sono soggetti a numerosi vincoli che imbrigliano la loro capacità di spesa per favorire l'obiettivo risanamento dei conti. Sebbene sia opinione diffusa che e criticità finanziarie siano sinonimo di cattiva gestione della cosa pubblica, ci sono in realtà anche fattori che favoriscono il subentrare di questi problemi che sfuggono al controllo delle amministrazioni comunali: basti pensare, ad esempio, alla minore capacità di riscossione correlata a situazioni socio-economiche critiche, con bassa capacità reddituale e disoccupazione diffusa. Il progetto Moneta Reale sarebbe l'ideale per queste situazioni: rilanciare l'economia locale e dare più autonomia ai comuni
DOMANDA:
- Per chi si occupa di fallimenti e sovra-indebitamento, quante volte si è trovato coinvolto in situazioni che sono state generate da insolvenze di altre persone/enti/aziende?
- Quante volte società commerciali sono fallite per pregiudizievoli bancari, ricevendo il blocco degli affidamenti e di conseguenza essendo finanziariamente bloccate e insolventi, nonostante avessero buone prospettive di mercato?
| VOLO |
| E se il debito/credito fosse il nostro tesoro? Proviamo a domandarci come potrebbe essere la nostra economia? La nostra educazione finanziaria porta a combattere il debitore attraverso leggi che tutelano il creditore. Nonostante le leggi siano a favore del creditore i risultati sono sempre negativi. Tutti i miliardi di crediti che ogni anno vengono persi (nonostante le leggi a favore del creditore) generano esclusivamente ulteriore indebitamento dei privati, dello Stato attraverso aumento del debito pubblico; senza considerare i rischi patrimoniali del sistema bancario, attraverso l'aumento esponenziale di NPL e UTP, che generano dei mercati paralleli alimentando speculazioni e distruzioni di aziende attraverso logiche liquidatorie. Siamo in un sistema che è impostato sulla tutela del creditore, che invece genera un aumento di debiti a tutti i livelli: dalla persona allo Stato, con tutte le conseguenze di dipendenza che ne derivano. Allora, una domanda viene spontanea: Come sarebbe la vita di una persona, di un imprenditore, di un consulente se, invece di pensare al rischio finanziario di non incassare i crediti derivanti dalla sua attività, oppure al recupero coattivo di tali crediti (con spese immediate certe) con conseguenze distruttive sul debitore, pensasse a tutelare il debitore? E ancora, se il "DEBITO" in senso astratto fosse il tesoro di una nazione, potrebbe essere la nostra salvezza? Come potrebbe essere, in quest'ottica, la nostra economia? |
Come ben sappiamo, viviamo in un Paese creativo in tutti i settori, dove ci sono tutti i tesori di questo mondo, nell'arte, nella cultura, nel paesaggio, nella cucina, nei prodotti; la nostra cultura è indubbiamente una cultura creativa. A titolo di informazione, l'Italia è di gran lunga il maggiore esportatore di prodotti in tutto il mondo. Maggiore nel senso di numerosità dei beni che vengono esportati. Sul sole 24 ore del 09/06/22 e di seguito sintetizzati: a titolo di informazione, l'Italia, dalla fine degli anno 90 in poi è sempre stato il Paese del mondo con il più basso grado di concentrazione dei prodotti esportati. Ciò significa che l'Italia ha rappresentato l'indice di differenziazione nettamente più alto rispetto a tutti gli altri paesi del mondo. Vale a dire che nessun'altra economia come l'Italia esporta così tanti prodotti diversi con altrettanto successo (pensiamo alla svalutazione economica precedentemente illustrata). In conclusione l'Italia è leader a livello mondiale grazie al dinamismo e all'interdipendenza di un numero consistente di piccole, medie e medio-grandi imprese. La situazione attuale porta alla estinzione delle piccole aziende e alla perdita della nostra cultura (si pensi al discorso iniziale di Draghi, appena nominato Presidente del Consiglio, quando si riferiva alle aziende zombie che non dovevano essere aiutate).
Proviamo a chiederci cosa succederebbe se questa potenzialità creativa (qualitativa) fosse messa a disposizione delle aziende viste sotto il profilo delle potenzialità produttiva? Si potrebbe rivitalizzare le piccole aziende, e tramandare la professionalità e tradizione artigiana. In 10 anni potremmo ripagare il debito pubblico. Saremmo il primo Paese nella storia che riesce a ripagare il suo debito pubblico.
| VOLO |
| 1- Avete mai pensato che il Debito/Credito potessero rappresentare una risorsa, piuttosto che un problema? Questa visione potrebbe abbracciare tutti i settori dell'economia, rendendoli funzionali allo sviluppo della produzione, alla crescita e non all'incremento del debito e della povertà[1]: - Pensioni e welfare, potrebbero essere rivisti i parametri delle pensioni minime, dove i pensionati spendono tutto il poco che ricevono in beni e servizi - Continuità d'impresa, sganciandoci dalla unicità della valutazione dell'azienda sotto il profilo della sua solvibilità, dove tutte le norme dirette a colpire il debitore diventerebbero inutili, concentrando l'attenzione sulle potenzialità a soddisfare i bisogni da parte delle aziende - Occupazione, indotto dalla maggiore produzione per effetto del pagamento dei debiti con la propria attività - Spesa sanitaria, potrebbe ridurre le patologie derivanti da crisi economica, infarti, suicidi, ipertensione, depressone, impossibilità di poter pagare le cure specialistiche - Giustizia civile e tributaria, la maggior parte delle cause civili riguardano contenziosi in materia finanziaria. Spesso la lunghezza dei tempi della giustizia facilita transazioni. - Evasione[2], la tracciabilità delle operazioni causate dalla spersonalizzazione dei rapporti, svuoterebbero l'interesse all'evasione - Operatività enti locali, se gli enti locali potessero spendere i loro crediti tributari, per soddisfare le esigenze del territorio, dove il legame tra cittadino, pubblica amministrazione e aziende è strettissimo, potrebbe essere il primo passo per rivedere tutte le leggi sulla riscossione tributaria, come sinteticamente detto in precedenza - Debito pubblico[3] e Credito pubblico, se si potesse fare una compensazione! Invece, purtroppo, i crediti pubblici (credito pubblico) vengono distrutti e il Debito Pubblico aumenta. Se lo Stato potesse spendere il proprio credito tributario si potrebbe veramente pensare alla possibilità di rimborsare il debito pubblico. - Salvezza del sistema euro[4], la moneta deve essere al servizio dei cittadini, no soffocarli come succede adesso. Se la moneta torna nella disponibilità del popolo, il nome della moneta diventa superfluo. L'autonomia di poter comprare e poter pagare attraverso un sistema fiduciario, inizialmente nel sistema euro, concentrato sulla persona e sul suo valore, in prospettiva futura il nome della valuta diventerebbe superfluo. - Possibilità di riappropriarsi di operazioni di politica economica (prima dell'euro la manovra per incentivare le esportazioni era la svalutazione monetaria, ora, di fatto con l'euro non è più fattibile). Con la Moneta Reale, invece, è possibile operare la svalutazione economica, che è ancora più vantaggiosa: favorisce le esportazioni a costo zero (importiamo liquidità e non inflazione). |
L'Esigenza di un sistema di scambio diverso da quello attuale che offra una prospettiva di libertà dalla gabbia del debito
La pandemia e crisi hanno accentuato il bisogno si soluzioni alternative, era una necessità gia esistente, ma in questo periodo il fenomeno si è accentuato e lo vediamo attraverso la nascita di numerose monete complementari.
In questo periodo il Bisogno, ovvero necessità, di un sistema complementare che faciliti gli scambi è sentito da tutti.
Pensiamo ai seguenti argomenti, preesistenti anche alla pandemia:
- Sardex e suoi affini, Valdex, Umbrex ecc. ecc.
- Aziende di barter (baratto)
- Baratto amministrativo, da parte dei comuni (per le famiglie in difficoltà)
- Baratto finanziario, presente nella finanziaria del 2021
- Benefici welfare
- Cessione crediti
- Compensazione con accollo fiscale
- Tributi locali pagabili con prestazini servizi resi da soggetti specializzati (circ Min Ambiente 2018)
- Altre iniziative dirette a favorire lo scambio tra soggetti
- Scambio prodotti alberghieri in cambio di disponibilità camere
In pratica queste situazioni erano dirette a facilitare gli scambi senza necessità di denaro. Purtroppo questa necessità, comunque condivisa, non è riuscita a strutturare un sistema omogeneo, ma è lasciato alle singole iniziative e discipline.
Successivamente, soprattutto in questo ultimo anno, sono nate tutta una serie di monete complementari, che, a titolo di esempio vengono di seguito riportate:
- Soldo
- Talento
- Etix
- Oros
- Lira RI
- CEI (Comunità Economica Indipendente)
- Scec
- Van
- Din (Sistema Economico Sovrano)
- Cambiale Sociale
- Scheo
Prima di fare alcune considerazioni vorrei soffermarmi sul fenomeno che porta alla crescita di queste monete complementari
È un argomento che merita di essere studiato con molta attenzione in quanto favorisce una serie di considerazioni preliminari che devono essere affrontate per cercare di avere una visione unitaria su un fenomeno che, pur essendo animato da volontà positive, potrebbe essere anche controproducente.
Se le monete complementari si pongono l'obiettivo di combattere il sistema euro, l'elevato numero di monete potrebbe creare incertezza e confusione tra le persone, con il rischio di rafforzare il sistema che si vuole combattere.
Tuttavia, prendendo atto di questo crescente fenomeno, dobbiamo cercare di capire gli aspetti positivi ed i punti di debolezza di ciascuna moneta allo scopo di creare una interazione efficace tra tutte queste iniziative.
Il vantaggio della moneta complementare, spesso locale, favorisce gli scambi attraverso un meccanismo fiduciario che non tiene conto dei sistemi di concessione del credito utilizzati dalla banche.
Le problematiche che teoricamente potrebbero nascere (la coesistenza delle monete complementari è attualmente oggetto di approfondimento) potrebbero riguardare le seguenti tematiche:
- Il passaggio dal sistema euro al sistema moneta complementare, ovvero inizio a accettare e pagare in moneta complementare ma devo comunque pagare i miei debiti pregressi in euro (debiti bancari, mutuo ipotecario abitazione , imposte e tasse, fornitori al di fuori della moneta locale)
- In una comunità autosufficiente, in teoria non dovrebbero esserci problemi ( oltre quelli già detti), la comunità ottiene beni e servizi prodotti all'interno della area che accetta moneta complementare. Nel caso in cui ho aree specializzate in specifiche produzioni che devono interagire con altre località che operano in monete complementare diverse (talento piuttosto che Lira o Soldo) come avvengono gli scambi?
- Nel caso in cui a fronte di scambi, sia nella stessa area territoriale, sia tra più aree territoriali, come vengono gestiti i crediti e i debiti e le rispettive situazioni di rischio?
- Pertanto potremmo avere due diverse situazioni di rischio:
- Rischio verso la persona per il debito e il credito es commerciale
- Rischio verso il sistema nel caso abbia una eccedenza di Sardex, di talenti, di lira ecc che non ho possibilità di spendere, esempio perchè non accettata in altra comunità. Attraverso il Sistema Moneta Reale, potremmo creare una stanza di compensazione tra le monete e le eventuali eccedenze trattenute in attesa della compensazione successiva. Nell'intervallo di tempo il proprietario di queste monete potrebbe spendere Moneta Reale per il medesimo valore. [5]
Concludendo sono tutti aspetti che devono essere esaminati per cercare di dare una effettiva sicurezza ai soggetti che effettuano operazioni economiche. Probabilmente questa rapida crescita di monete complementari (data dalla esigenza di favorire gli scambi) non si è posta il problema della coesistenza di monete caratterizzate prevalentemente da accumuli fondi di garanzia e da condizioni commerciali di acquisto diversi tra di loro, es metto 100 euro e posso spendere per 130.
È necessario capire il collegamento e valorizzare la fiducia che esprimono in ogni luogo. Il Sistema della Moneta Reale potrebbe essere un elemento di collegamento tra le diverse economie locali e il sistema.
RIPETO: sono riflessioni senza avere una approfondita conoscenza delle diverse monete, sto cercando di documentarmi ma non è facile trovare documentazione esaustiva, per cui esprimo solo considerazioni dettate da ragionevolezza, che potrebbero essere anche in tutto o in parte errate, ciò non impedisce l'esigenza di armonizzare questo sistema per non pregiudicare la fiducia delle persone normali.
Con riferimento alla Mission del Sistema Moneta Reale, dobbiamo sempre evitare sistemi che tendono a sostituirsi ad altri, che io identifico come sistemi "CONTRO", ed i sistemi contro in una situazione di strapotere finanziario come questo saranno sempre perdenti. Se vogliamo vincere dobbiamo adottare sistemi "PER", per migliorare la vita delle persone, cercando e valorizzando l'indipendenza dall'interno del sistema. La nostra indipendenza finanziaria la possiamo costruire con l'accordo e la fiducia di tutti noi, utilizzando le leggi che esistono, solo così il sistema non potrà né controllarci, ne combatterci, quando saremo liberi dalle banche ed autonomi nella gestione dei crediti e dei debiti, garantiti dal valore della persona e del suo lavoro, allora il "sistema" non potrà più fermarci
| Volo |
| E dire che siamo partiti dalla pasticceria… . 1. Tra la Pasticceria e, la trasformazione del sistema economico, ci sono le vite delle persone, di ognuno di noi . Tra la pasticceria e il salvataggio del mondo ci siamo noi, ci sono le vite delle persone, la realtà di tutti i giorni, le difficoltà della vita di ciascuno dovute alla mancanza di lavoro, i mancati incassi da parte dei clienti, i continui solleciti/minacce da parte delle banche, le difficoltà collegate alla pesantissima rateizzazione e rottamazione delle imposte, le difficoltà collegate alla ripartenza post-pandemica, tanto per citarne alcuni… . Anche se è bello parlare di massimi sistemi, non dobbiamo mai dimenticare i problemi dei vissuti dalla gente nella sua quotidianità per riuscire a vivere in modo dignitoso, districandosi tra mille difficoltà. Il cambiamento non si può fare solo sgobbando a testa bassa. È necessario avere una strategia, una forza, fiducia nel futuro! Vogliamo creare fiducia nella comunità. In pratica dobbiamo avere FEDE FORZA E CUORE nei nostri principi e nelle persone che condividono il progetto. |
Questo è quello che ci occorre; se non ci attiviamo subito i prossimi anni saranno ben peggiori, tra chiusure commerciali, distanziamento, coprifuoco, cessazione delle moratorie finanziarie, ritorno al pagamento delle cartelle, valanga di accertamenti, pregiudizievoli bancari e restrizioni creditizie e senza considerare, per l'Italia e anche per gli altri paesi europei, del ritorno al rispetto dei patti di stabilità dal 2023, previsti dal trattato dell'Unione Europea, che prevedono una riduzione costante del debito pubblico. Il rischio che stiamo correndo è pesantissimo!
DOMANDA:
| Volo |
| a- Avete mai sentito parlare, in questi mesi, dei problemi del debito pubblico? Dello spread (ogni giorno presente in televisione)? Di cosa accadrà quando finirà questa euforia finanziaria? Purtroppo ci stiamo abituando ad una situazione irreale che rischierà di esplodere molto presto. b- In queste settimane (maggio giugno 2022) lo spread è tornato di attualità, adesso, 8/6/22 si parla di 220. Si ricomincia a sentire la parola inquietante MES, ancora non è sicuro che la sospensione del patto di stabilità sia prorogata al 2024 Creazione del senso di COMUNITA' Se vogliamo risollevarci da questa situazione apparentemente irreversibile dobbiamo CREARE il senso di comunità, RICOMINCIARE da noi e poi aggregare anche gli enti e le istituzioni. |
Per adesso e per non appesantire la lettura ci fermiamo qui, ricordo al lettore l'invito ad esprimersi o esporre esperienze vissute, o considerazioni su altri modelli di monete complementari, che potrebbero essere utili per tutti nella realizzazione di un progetto unitario.
Nel prossimo documento affronteremo i seguenti temi:
- Tutto molto interessante, ma come si comincia?? Nessuna legge speciale, siamo autonomi
- Che cos'è la Moneta Reale: la definizione di Moneta Reale
- Operatività a regime: individuazione dei soggetti
- Operatività a regime: come si entra nel circuito
- La moneta che appartiene al popolo
- Conclusioni su questa sintetica introduzione composta da tre parti
Grazie per l'attenzione, auguro a tutti un buon lavoro!!
[1] La povertà assoluta cresciuta fino al 2020, rimasta stabile nel 2021, dati istat dell'8 marzo 2022
[2] Imposte monetarie e non monetarie - tracciabilità maggiori imposte monetarie per il creditore che compra senza spendere. Mentre le imposte non monetarie arricchiscono lo Stato con crediti produttivi
[3] Valorizzare il credito produttivo per impedire la crescita del debito pubblico, ottenendo beni e servizi senza ricorrere al debito
[4] A vissuto con queste problematiche rischia di far saltare il sistema
[5] Si tratta di esaminare la dinamica degli scambi, dei rischi di sistema, della negoziazione di Moneta Reale con altre valute, la sostituzione con presentazione di nuovi crediti .
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