L’inefficacia della politica monetaria e il Sistema della Moneta Reale
di Paolo Pampaloni - 10 Aprile 2022
Un amico fraterno, ieri, mi ha telefonato preoccupato per il mio stato psicologico poiché, conoscendomi, sa che quando faccio discorsi troppo seri, sono in crisi.
Peggioro e dunque ecco alcune mie riflessioni circa la politica monetaria della quale il prof. Draghi è esponente sommo. L'inefficacia della politica monetaria e il Sistema della Moneta Reale.
E' noto agli addetti ai lavori che situazioni di trappola della liquidità possono verificarsi in presenza di tassi d'interesse nominali molto bassi (per cui l'aspettativa media è che salgano) e che la comparsa di deflazione faccia sì che i tassi d'interesse reali (r) possano essere positivi ed anche elevati, nonostante tassi d'interesse nominali vicini allo zero (infatti secondo Fisher vale la relazione: r=i−πe per la quale è possibile fare un'analisi ex ante per stimare la relazione tra tasso di inflazione atteso, tasso d'interesse nominale e tasso d'interesse reale), per cui i tassi d'interesse nominali in realtà non fungono da stimolo alla ripresa, essendo: I=I(r,Y), ossia poiché gli investimenti e la spesa aggregata dipendono soprattutto dai tassi reali. Ciò è probabile nei periodi di depressione, ossia di profonda e lunga recessione come ad esempio la Grande Depressione che ha colpito l'economia mondiale nel 1929-33; la stagnazione giapponese degli anni '90; recentemente nell'Eurozona, ove i tassi d'interesse hanno raggiunto praticamente lo zero e la Bce ha dovuto adottare misure "non convenzionali".Oggi ci troveremo ad affrontare, per la pandemia, una nuova depressione economica e quindi l'ovvia conclusione sarà che in questo caso come in tutti i casi estremi (IS verticale e LM orizzontale , se si ricorda la funzione della curva IS-LM) la politica monetaria diviene completamente inefficace. Infatti in un modello keynesiano di sintesi neoclassica (tipo IS-LM) agisce il meccanismo keynesiano di trasmissione: Ms ⇒ i ⇒ I ⇒ YI primi keynesiani enfatizzavano però due casi importanti nei quali esso può incepparsi:a) quando non agisce i ⇒ I, perché gli investimenti sono insensibili al tasso d'interesse e quindi la curva IS diviene verticale (caso d=0 della funzione lineare degli investimenti), ad es. perché lo stato depresso dell'economia e le aspettative pessimistiche rendono il tasso d'interesse ininfluente o le altre determinanti degli investimenti (livello dei profitti, domanda attesa, grado di utilizzo degli impianti, ecc.) e gli animal spirits possono essere più importanti che non il tasso d'interesse.b) quando non agisce Ms ⇒ i, perché siamo in presenza della trappola della liquidità che genera una curva LM orizzontale o il tasso d'interesse nominale è così basso che non può scendere ulteriormente, qualunque cosa accada all'offerta di moneta; infatti le generalizzate aspettative di un rialzo del tasso d'interesse fanno sì che le scorte di moneta rimangano inattive, nessuno investe in titoli, il cui prezzo non sale e quindi il tasso d'interesse non scende. A mio modesto avviso, in tali circostanze, non si può rimanere ancorati ad una scolastica e teorica politica monetaria alla Hicks ma dobbiamo creare economia reale che spinga verso la propensione ad investire attraverso strumenti nuovi di politica economica, quali il Sistema della Moneta Reale dell'amico economista Paolo Pampaloni
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